ANDREA CAFFI
Fascismo.Al di la’ dello spontaneismo militarista enunciato dalla propaganda fascista,nella realta’ fu soprattutto caratterizzato dalla lotta intestina tra gerarchi e gerarchetti interessati al conseguimento del potere.
Comunismo.Difficile negare che il comunismo sovietico abbia rappresentato un autentico tradimento degli ideali socialisti a cominciare dallo statalismo che ha trasformato la societa’ russa in un meccanismo anonimo asservito alla coercizione del partito.
Anomia sociale.Sia nel totalitarismo novecentesco che nella societa’ di massa l’anomia sociale costituisce una componente fondamentale della realta’ contemporanea nella quale l’individuo perse se stesso per diventare parte di una massa anonima e dominata da istinti triviali.
Massa.Le masse delle societa’ attuali difficilmente saranno in grado di farsi permeare dal socialismo a causa della facilita’ con la quale si fanno condizionare e omologare.
Stato totalitario.Partendo dalla osservazione che stato totalitario significa stato che e’ causa di se’,lo sviluppo storico dello stato totalitario ha dimostrato che la sua essenza consiste nello sviluppo della propria potenza,potenza che si manifesta soprattutto in una politica estera imperialista e in una politica interna volta a sopprimere ogni liberta’ individuale :”e’ una sorta di grande campo militare sempre in stato di allarme”.In secondo luogo,lo stato totalitario porta a compimento la filosofia della ragion di stato determinando in tal modo una demarcazione netta tra etica e politica.
Novecento.Il novecento ha indubbiamente condotto ad una estrema secolarizzazione che si e’ accompagnata tuttavia ad una anomia nichilista della societa’ di massa portando alla morte della societa’ liberale.
Stato nazione.D’altra parte lo stato totalitario non ha fatto altro che condurre a compimento lo stato nazione legittimando l’uso radicale della violenza.
Democrazia.La democrazia attuale e’ assai lontana dagli ideali socialisti poiche’ si limita a riprodurre sotto altra forma i tipici aspetti dello stato tradizionale:la gerarchia,il dominio.
Violenza.Oltre che essere sopraffazione,la violenza e’ anche la struttura politica e economica della societa’ gerarchica e per questo liberarsi da essa equivale a liberarsi dal concetto stesso di dominio.
Pacifismo.La sua accettazione e’ una conseguenza del rifiuto della violenza e di una societa’ senza dominio e gerarchia.
Giacobinismo.Il bolscevismo e’ una manifestazione coerente del giacobinismo che sotto la spinta della purezza ideologica ha determinato il terrore.
Cultura.Solo attraverso una cultura permeata di socialismo sara’ possibile riscattare l’individuo e sara’ possibile realizzare una societa’ anarchica nella quale la coercizione sara’ sostituita dalla della solidarieta’ diffusa e dalla spontaneita’ dei rapporti sociali.

RUDOL ROCKER

Dualismo.Mentre la cultura si costruisce sul principio di liberta’ al contrario il potere e’ la manifestazione concreta della autorita’.
Potere.Il potere infatti e’ intrinsecamente portato verso la sua assolutizzazione cercando di assoggettare tutti i gruppi della vita sociale al suo controllo o sopprimerli.Ad ogni modo, ogni potere tendera’ inesorabilmente a regolare meccanicamente la vita individuale mentre la cultura e’ il risultato totale della attivita’ umana.
Culture.Mentre la cultura greca fu sostanzialmente materialistica e la sua religiosita’ non fu permeata da dogmatismo,quella romana si caratterizzo’ per il suo carattere accentratore e militarista
determimando inesorabilmente il cesarismo.
Potere e religione.Non a torto si afferma che lo stato e’ stata la forma piu’ estrema di secolarizzazione della religione e infatti il potere vive sempre nell’ambito della religione.
Volonta’ di potenza.Sia il potere che lo stato sono state le manifestazioni piu’ evidenti della volonta’ di potenza nata da piccole minoranze .Ebbene proprio Roma e’ il migliore esempio di cio’ dal momento che ebbe la capacita’ di soffocare la volonta’ di liberta’.Suo erede fu la chiesa cattolica.
Impero.Da quando Roma pose il proprio dominio,nel mondo e’ riapparsa in modo costante il desiderio di dominare il mondo .Ebbene il cesaropapismo e’ stata la conferma piu’ evidente della definizione anarchica del potere intesa quale unita’ osmotica tra religione e politica.
Resistenza.Solo attraverso la lotta culturale sara’ possibile dimostrare la insussistenza del potere ai fini della emancipazione umana,sara’ possibile dimostrare che e’ stato sempre il principio del potere che i detentori delle autorita’ terrene e celesti hanno mantenuto in vita presso gli uomini.Tutto cio’ ha determinato la sostanziale coincidenza tra stato,ragion di stato,potere e volonta’ di potenza D’altra parte proprio Machiavelli ha dimostrato una volta per tutte la vera sintassi del potere.
Stato nazione.Anche per l’autore come per Caffi lo stato-nazione rappresenta il naturale proseguimento del potere religioso essendo questo una espressione mondana .Quanto ai presunti passi avanti compiuti dalla riforma, furono solo apparenti perche’ essa condusse a pieno compimento
l’oscurantismo e il fanatismo religioso.In definitiva la nazione e’ il risultato dello stato e non la sua causa.E’ lo stato che crea la nazione e questa non puo’ sfuggire alla logica del potere e dunque alla volonta’ di potenza.
Coscienza nazionale.Pura illusione:infatti e’ solo un artificio che serve a legittimare le smisurate ambizioni di una oligarchia.
Liberalismo.La vera essenza del messaggio del liberalismo sta nel giusnaturalismo che ha giustamente posto i diritti umani al di sopra dello stato.Proprio per questo
i veri pensatori liberali hanno sempre avversato ogni forma di stato riconoscendone i pericoli per la liberta’ individuale.
Totalitarismo.Sorto ideologicamente con Rousseau,ha trovato nel giacobinismo la massima espressione che ha preteso di rimodellare l’uomo.Lo stesso concetto di liberta’ espresso dal giacobinismo non era altro che un arruolamento meccanico dell’individuo nel concetto astratto e alienante della nazione.Proprio il giacobinismo ha portato a perfezione ideologica il legame stretto tra religione e politica .La rivoluzione francese non ha fatto altro che dare piena attuazione a tutto cio’ spacciando l’assolutismo per liberta.Ora i totalitarismi moderni sono proprio il compimento piu’ radicale di questo processo determinando il piu’ completo asservimento dell’individuo alla macchina statale. Non a caso comunismo,fascismo e nazismo sono orientati a pianificare l’economia statalizzando anche la educazione.
Nazionalismo.Come non vedere in esso il culmine o l’esito intrinsecamente piu’ logico della democrazia totalitaria?
Anarchismo.Come non vedere in esso la piu’ compiuta realizzazione del liberalismo?L’esaltazione della liberta’ individuale,la limitazione dello stato hanno trovato la loro radicalizzazione proprio nel pensiero anarchico e non certo nel socialismo.
GAGLIANO GIUSEPPE

GIAMPIETRO BERTI IL PENSIERO ANARCHICO LACAITA 1998

Sinossi del pensiero di Tucker
Individuo.Non ci sono dubbi per Tucker sulla assoluta sovranita’ dell’individuo e soprattutto sul fatto che e’ proprio l’individuo a costituire l’unica vera fonte di autorita’.
Societa’.Il rapporto tra individui si deve costruire sul sentimento di simpatia che lo induce a cercare l’accordo amichevole e pacifico con i suoi simili.In altri termini,la societa’ e’ in grado di autoregolarsi e di corregersi.
Utilitarismo.Il rapporto dunque che lega l’individuo alla societa’ si fonda su un’etica utilitaristica dal momento che l’individuo trae vantaggio dalla societa’ nella misura in cui questa e’ libera.
Liberta’.Essa e’ la conditio sine qua non per conseguire la felicita’ possibile solo la’ dove vi sia pieno rispetto per i diritti altrui .
Morale.Partendo dall’assunto che la morale costituisce il limite sociale della liberta’, e’ evidente che l’obbligo morale dei diritti naturali e dei doveri deve essere rigettato.
Contratto.Se i membri della societa’ sono uguali la sfera di azione dell’individuo deve rimanere inalienabile e ogni azione contro l’individuo e’ un vera e propria usurpazione.
Resistenza.Fatta salva la premessa che l’uso della violenza rivoluzionaria e’ l’ultima risorsa,gli strumenti che potranno essere usati quotidianamente non potranno che essere quelli della disubbidienza civile,del rifiuto di pagare le tasse , del boicotaggio e della propaganda.
Norme.Tre sono quelle fondamentali:la prima deve garantire la inviolabilita’ dell’individuo(per garantire la quale anche la pena di mote e’ un buon deterrente),la seconda deve salvaguardare la proprieta’ privata e la terza deve prevedere la revocabilita’ del contratto tra individuo e societa’.
Stato.Al di la’ delle inutili disquisizioni filosofiche sulla essenza dello stato,questo per l’autore non e’ altro che l’espressione della volonta’ politico-giuridica di una oligarchia che fonda il proprio potere sulla usurpazione al punto che lo stato puo’ a ragione definirsi come” il concetto della usurpazione incarnato in una sola o piu persone che si attribuiscono la facolta’ di rappresentare e comandare l’intera popolazione di un territorio”.Accanto alla violenza diretta-che lo connota nel suo atto costitutivo-lo stato attua violenze indirette come le tasse.
Potere.Nell’ottica anarchica la negazione dello stato e di ogni forma di dominio e’ intrinseca alla definizione stessa di anarchia.Ebbene,anche la democrazia non si sottrae alla critica distruttiva del pensiero anarchico poiche’ la dittatura della maggioranza non e’ meno dispotica delle altre::”una scheda elettorale in fondo non e’ altro che una rappresentazione del fucile tradotta in un pezzo di carta”.
Socialismo.Al di la’ della demagogia,il socialismo e’ sempre una forma di accentramento a causa del quale la societa’ diviene insieme chiesa e caserma.Qualunque sia la forma di socialismo che verra’ scelto sara’ sempre peggio del capitalismo.

Sinossi del pensiero di Armand
Individuo.E’ il principio assoluto sul quale si dovra’ edificare la societ’a futura.E’ l’individuo il prius rispetto alla societa’ la quale non sarebbe possibile senza l’individuo mentre sarebbe concepibile la esistenza dell’individuo senza la societa’.
Assoluto.Qualunque sia l’assoluto sul quale si vorrebe edificare la societa’,questo dovra’ essere rigettato radicalmente poiche’ e’ proprio attraverso l’assoluto che i desposti del passato e del presente hanno avuto modo di edificare il loro inferno in terra.
Autorita’.Concretamente essa consiste “nella oppressione che grava sopra ogni individuo per forzarlo ad acquisire delle abitudini mentali e a conformarsi ai termini di un contratto che non e’ stato mai sottoscritto”.
Dominazione.L’esercizio del potere e’ l’atto di dominazione per eccellenza e si puo’ concretare sia attraverso la ideologia che attraverso la violenza diretta e indiretta.
Resistenza.Resistere significa provare e comunicare ad altri il proprio insopprimibile odio verso qualsiasi forma di dominazione.
Anarchico.L’individuo anarchico e’ colui che prova una insofferenza intrinseca verso il potere in quanto tale.
Rivoluzione.L’individualismo di Armand-che e’ in fondo una sorta di stirnerismo rettificato-e’ conseguibile solo attraverso una rivoluzione esistenziale.
Iniziazione.Mentre l’educazione e’ sempre autoritaria poiche’ vuole plasmare l’individuo la iniziazione vuole far sorgere spontaneamente l’autonomia dell’individuo inducendolo ad un disincanto progressivo verso la realta’.
Comunismo.Naturalmente anche per Armand-come per Tucker-il comunismo e’ un forma di secolarizzazione del cristianesimo che conduce alla edificazione di una morale da schiavi e a costruire una societa’ dispotica.
Ateismo.L’ateismo di Armand e postulatorio perche’ la sua esistenza o meno e’ irrilevante per l’individuo.
Sessualita’.L’etica individualista e’ fondamentalmente eudaimonistica e implica una completa liberta’ di scelta sessuale cosi’ come implica il rifiuto di qualsiasi legame stabilito dall’alto e che non sorga in modo spontaneo.
Societa’ futura.Non sara’ attraverso una rivoluzione violenta che sara’ possibile edificare una societa’ anarchica ma saranno gli individui che spontaneamente sentiranno l’esigenza di farlo quando la loro coscienza si sara’ liberata dalle catene materiali e culturali del passato.
GAGLIANO GIUSEPPE

Sinossi della pedagogia anarco-individualista

Se e’ arduo negare che i piu’ significativi esponenti europei dell’anarcoindividualismo siano stati JUIN,ARMAND,BELLEGARRIGUE,PALANTE,DEVELDES e’ altrettanto arduo negare che i due presupposti fondamentali sui quali la pedagogia anarcoindividualista ha edificato la propria riflessione siano stati da un lato l’etica del piacere e dall’altro lato l’inevitabile disuguaglianza tra individui. Affinche’ l’individuo possa porre in essere le proprie potenzialita’,e’ opportuno individuare i fattori che ne impediscono la crescita individuale e fra questi indubbiamente fondamentali si rivelano la pressione dell’ambiente sociale,l’indottrinamento costante attraverso l ‘autorita’ familiare e scolastica,indottrinamento volto al mantenimento della gerarchia sociale,della integrazione attraverso la logica perversa del premio e della punizione.In alternativa,l’anarcoindividualismo propone l’autoeducazione spontaneistica negando dunque alla societa’ qualsiasi diritto di educare e negando soprattutto valore alla pedagogia in quanto tale ,pedagogia che ben lungi dal rispettare l’individuo si basa sulla legge del piu’ forte.Il conseguimento della felicita’ procede parallelemente con quello della liberta’ ed e’ soltanto grazie ad una antipedagogia libertaria che questi fini potranno essere conseguiti.
GAGLIANO GIUSEPPE.

Sinossi delle tematiche libertarie
L’acutezza della osservazione di Lottieri, in merito alla composizione mista e apparentemente contradditoria sotto il profilo ideologico del pensiero anarcocapitalista-una composizione che oscilla tra il conservatorismo e il radicalismo di sinistra-,si dimostra valida alla luce di una sintetica rassegna di alcune tematiche che risultano particolarmente care alla riflessione anarcocapitalista e cioe la liberta’ e lo stato.Il rifiuto dello stato etico-di hegeliana e gentiliana memoria-induce i pensatori libertari a chiedere la certezza della pena nel contesto del diritto penale,al rifiuto dell’indulto,alla deligificazione per restituire la massima liberta’ di espressione agli individui,all’isolazionismo in politica estera,al diritto alla secessione, alla abolizione della coscrizione,alla denazionalizzazione delle frequenze radiotelevisive che deve portare ad una radicale privatizzazione.Quanto alla liberta’ dell’individuo questa viene garantita al massimo grado dagli anarcocapitalisti sostenendo la liberta’ assoluta di associazione,la liberta’ di discriminazione etnica,sessuale o ideologica all’interno delle associazioni(nessuno deve essere obbligato a tollerare chi non si desidera tolllerare),l’abolizione dei reati di opinione,la liberta’ di prostituirsi -o da soli o in cooperativa-,la liberta’ di produrre e vendere la pornografia,la liberta’ di drogarsi,di abortire,di vendere parti del proprio corpo, di suicidarsi o di essere aiutati a morire.Quanto alla liberta’ delle unioni tra sessi l’anarcocapitalismo abolisce ogni restrizione rigettando la statalizzazione dei rapporti tra individui come al contrario imposto dal matrimonio civile e religioso.Anche la leicita’ del gioco d’azzardo e il possesso di armi rientra a pieno titolo nell’esercizio della liberta’.
GAGLIANO GIUSEPPE.